Piante da appartamento: come curarle in questo periodo di transizione

0

Avete all’interno della vostra abitazione tanti spazi “verdi” in cui avete deciso di inserire delle ottime piante da appartamento? Allora potreste trovarvi un po’ in difficoltà nella loro gestione durante questo particolare periodo, che coincide con la fine della stagione invernale e l’arrivo di quella primaverile.

Piante da appartamento, al via le cure della fase post-invernale

Sono passati diversi mesi, ovvero quelli invernali, in cui le piante da appartamento non sono state sostanzialmente toccate. Adesso è arrivato il momento di dare loro maggiore attenzione. Quindi, c’è da mettere in atto tutte quelle attività connesse alla fine della stagione invernale. Si va dalla pulizia della chioma fino al controllo del terreno.

Mesi di pausa

Le piante verdi vengono conservate in casa durante i mesi più freddi, al riparo da ogni intemperia climatica. Quindi, diventano parte integrante dell’arredamento. Anche per via del fatto che si tratta di piante che presentano davvero poche necessità, spesso e volentieri non ci si ricorda nemmeno di averle al proprio fianco.

Le giuste attenzioni

Adesso, però, con l’avvento della stagione primaverile, è il caso di dedicare loro le giuste attenzioni. Quindi, si tratta di qualche attività in più rispetto alla consueta annaffiatura: l’obiettivo, in fin dei conti, è sempre quello, ovvero rafforzare l’aspetto rigoglioso di queste piante da appartamento.

La verifica del terreno

In questo periodo, ci sono delle cure che sono più importanti di rispetto ad altre. Su tutte, quella che prevede il controllo dello stato del terreno. Spesso e volentieri, infatti, l’acqua delle abitazioni presenta un livello di calcare eccessivo al suo interno. Di conseguenza, capita in tanti casi che sulla superficie del substrato si venga a formare una specie di crosticina piuttosto dura e dalla colorazione biancastra.

In caso di calcare eccessivo

Nel caso in cui dovesse capitare una cosa del genere, una delle cose più immediate da fare è quella di rinnovare il substrato. Si può utilizzare una piccola zappetta oppure una semplicissima paletta da giardinaggi: si deve rompere la crosta in superficie ed eliminarla. Sempre utilizzando la paletta, si rimuovere tutta la terra che è rimasta all’interno del vaso.

Il nuovo terriccio

A questo punto, non si deve far altro che inserire del nuovo terriccio, che sia molto morbido e fertile: così si può riempire l’intero vaso fino ad arrivare nei pressi del colletto della pianta, senza andare oltre. È fondamentale rispettare questo limite, perché se si dovesse rimanere eccessivamente bassi, il rischio è quello di mantenere scoperte delle radici o, in caso contrario, troppo alti andando a soffocare il fusto nella sua parte basale.

Ideepratiche

Potrebbe piacerti anche Altri di autore

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.